Sanremo e gli investimenti

La discografia è dominata a livello globale da TRE sole case discografiche. Il resto del mercato è indipendente, locale o focalizzato ad un solo genere, ma comunque non quotato e su cui non è possibile investire con relativa semplicità e trasparenza.

Universal, Sony e Warner

Le tre maggiori case discografiche mondiali sono Universal (cui fa capo anche Virgin), Sony Music e Warner Music. Tutte e tre sono parte di gruppi con interessi più ampi rispetto alla sola musica. Nel caso di Vivendi e Warner Media la produzione è focalizzata ai contenuti ed alla trasmissione degli stessi, mentre per Sony si estende addirittura alle apparecchiature di trasmissione ed acquisizione.

Sanremo e le etichette discografiche in Italia


Sanremo rispetta le proporzioni globali come vediamo da questa elaborazione:

Artista

Etichetta

Azione capogruppo

ISIN

Claudio baglioni

Sony Music

Sony

JP3435000009

1

Mahmood

Universal

Vivendi

FR0000127771

2

Ultimo

Honiro Label

3

Il Volo

Sony Music

Sony

JP3435000009

4

Loredana Berté

Warner Music

WarnerMedia

US8873173038

5

Simone Cristicchi

Sony Music

Sony

JP3435000009

6

Daniele Silvestri

Sony Music

Sony

JP3435000009

7

Irama

Warner Music

WarnerMedia

US8873173038

8

Arisa

Sugar Music

9

Achille Lauro

Sony Music

Sony

JP3435000009

10

Enrico Nigiotti

Sony Music

Sony

JP3435000009

11

Boomdabash

Macro Beats

12

Ghemon

Macro Beats

13

Ex-Otago

Universal

Vivendi

FR0000127771

14

Motta

Sugar Music

15

Francesco Renga

Sony Music

Sony

JP3435000009

16

Paola Turci

Warner Music

WarnerMedia

US8873173038

17

The Zen Circus

La tempesta Dischi

18

Federica Carta

Universal

Vivendi

FR0000127771

19

Nek

Warner Music

WarnerMedia

US8873173038

20

Negrita

Universal

Vivendi

FR0000127771

21

Patty Pravo (varie) con Briga

Sony Music

Sony

JP3435000009

22

Anna Tatangelo

Sony Music

Sony

JP3435000009

23

Einar

Sony Music

Sony

JP3435000009

24

Nino D’Angelo e Livio Cori

Sugar Music

Come vediamo nella manifestazione italiana, domina Sony Music ed una paritetica minore partecipazione di Warner ed Universal / Vivendi. Marginali le altre presenze.

Qui sotto vediamo l’andamento di Sony (in azzurro) e Vivendi (in verde) verso i loro indici. Notiamo qualcosa di straordinario: sono entrambi molto correlati ai loro indici di riferimento ma con due particolarità.

Sony amplifica l’andamento dell’indica: sia al rialzo che al ribasso otteniamo movimenti più ampi.

Vivendi al contrario, pur essendo correlato direttamente all’indice CAC 40 riduce l’ampiezza dei movimenti dell’indice.

Grafico sony e vivendi 10 anni

Warner invece non viene confrontata perché essendo diventata una private company va gestita con veicoli particolari, non sicuramente idonea al “fai da te”.

Mercato musicale

Difficile capire la quota di contribuzione del settore di produzione musicale, scorporarlo dall’attività della capogruppo e tanto meno quanto proviene da parte dell’Italia.
Possiamo quindi considerare se partecipare a questo mercato sulla base di una valutazione complessiva dell’attività (anche musicale), ma anche di tutte le attività correlate della capogruppo che in tutti i casi hanno fatturati superiori.

Una menzione, anche se non così direttamente interessate a Sanremo, meritano anche le aziende di streaming che concorrono al successo ed alla diffusione della musica ora che i dischi non sono più utilizzati.

Queste sono spesso direttamente presenti nei nostri fondi e gestioni:

  • Spotify – LU1778762911
  • Alphabet – US02079K1079 (Google Play, Youtube)
  • Amazon – US0231351067 (Amazon Music)
  • Apple – US0378331005 (anche se in riduzione l’impegno su Itunes)

Solo Spotify è dedicata completamente al business dello streaming musicale, ma essendo quotata solo da aprile 2018 non c’è una serie storica di quotazioni tale da poter fare valutazioni significative.
Per qualche informazione in più vai a questo link.

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